CENTRO INTERDIPARTIMENTALE
SCIENZA DELLE CITTA’

Il Centro Interdipartimentale Scienza delle Città, inaugurato il 2 luglio 2024, si propone di supportare la gestione delle città attraverso lo sviluppo dell’Urban Intelligence. Una rete composta da dipartimenti e istituti del CNR, aperta alla collaborazione con altri enti di ricerca, università, pubbliche amministrazioni e imprese, per supportare la governance urbana attraverso i Gemelli Digitali.
Il CISC studia e sviluppa i gemelli come rappresentazioni virtuali delle città , per analizzare e comprenderne al meglio la complessità e le dinamiche.
La capacità predittiva delle tecnologie, l’ampio uso dell’IA, dell’apprendimento automatico e della simulazione, consentono di delineare numerosi scenari evolutivi dei contesti urbani, a supporto delle amministrazioni e dei decisori politici.
Il CISC coordina progetti pilota dedicati all’urban intelligence in diverse aree del Paese, in collaborazione con istituzioni nazionali ed enti locali.

STRATEGIA

STRATEGIA

L’Urban Intelligence promuove un ecosistema scientifico aperto e trasparente per supportare le Pubbliche Amministrazioni, sviluppando modelli di governance urbana ispirati all’Agenda 2030. Attraverso metodologie e strumenti interoperabili, il CISC avvia sperimentazioni nelle città pilota per comprendere i fabbisogni reali dei territori e costruire un dialogo continuo con le comunità.

Il CISC sviluppa temi di ricerca multidisciplinare, per supportare stabilmente le Pubbliche Amministrazioni

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L’Urban Intelligence (UI) sviluppa ecosistemi di tecnologie digitali (big data, edge computing, intelligenza artificiale, machine learning), per supportare la governance urbana

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UI si poggia sullo sviluppo delle tecnologie dei Gemelli Digitali Urbani per una Governance urbana multisistemica

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L’ approccio metodologico sviluppa ontologie urbane come base per la Multi-Disciplinary Analysis and Optimization

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Le innovazioni nel campo dell’ICT sono applicate ai processi di pianificazione urbanistica dalla fase di conoscenza a quella progettuale-strategica delle città

OBIETTIVI

OBIETTIVI

Il CISC integra ricerca multidisciplinare e tecnologie digitali avanzate per sviluppare Gemelli Digitali Urbani e strumenti a supporto della governance delle città. L’approccio combina big data, AI e ontologie urbane, applicando l’innovazione ICT ai processi di conoscenza, pianificazione e progettazione strategica degli spazi urbani.

Costituire un ecosistema di ricerca multidisciplinare (inter ed extra CNR) e multiattore con collaborazioni tra enti ricerca e imprese​.
Modelli di Governance Urbana, che attuano gli indirizzi internazionali dell’Agendo 2030​

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Istituire un Hub scientifico per le Amministrazioni pubbliche e gli Enti locali, come definito dalla Convenzione di Århus, che possa garantire trasparenza attraverso tecnologie innovative

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Fornire librerie, metodologie, modelli e strumenti condivisibili ed interoperabili per politiche urbane multilivello trasparenti e implementabili, in linea con gli obiettivi della Carta Di Lipsia

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Avviare sperimentazioni in città pilota

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Intercettare i fabbisogni reali dei territori.

Creare dialogo stabile e continuativo con i territori

GEMELLI DIGITALI URBANI

GEMELLI
DIGITALI
URBANI

I Digital Twins rappresentano una replica virtuale dinamica della città reale, capace di integrare in un unico ambiente i dati provenienti da diversi (e potenzialmente infiniti) sottosistemi del contesto urbano (ad es. mobilità, ambiente, patrimonio costruito, economia, società e servizi).
Grazie a reti di sensori IoT, all’elaborazione in cloud e ad algoritmi di intelligenza artificiale e machine learning, i gemelli digitali sono in grado di:
• Monitorare in tempo reale lo stato fisico degli edifici, dei sistemi urbani e dei comportamenti umani nella città
• Simulare scenari futuri (“what if”) valutando l’impatto di scelte e interventi
• Qualificare le decisioni attraverso analisi predittive e supporti decisionali (DSS) costruendo ipotesi di scenari multisistema

L’immagine che segue propone “romanticamente” una lettura del concetto di gemello urbano: dove convivono due anime: la prima che rappresenta la parte emotiva, intuitiva e creativa della nostra personalità, la seconda collegata alla capacità di conoscere, prendere decisioni razionali e pensare in modo analitico e razionale.

Usando la metafora della città come corpo umano dove “ascoltarne il battito pulsante per potersi meglio sintonizzare con essa” come scrive Fabbri1 è il modo per percepirne lo stato di salute con gli apparati costituzionali, amministrativi, sociali e culturali assimilabili a organi, servizi e scambi tra i sistemi, gli abitanti alle cellule. Fabbri, da medico, osserva la città come al microscopio per richiamare un’idea rigorosa di cittadinanza che guardi all’etica. «La medicina occidentale procede già con l’approccio della multidisciplinarietà, con più competenze che si mettono a disposizione del paziente per il suo progetto di salute. E così come tra cellula e cellula, anche fra corpo e corpo c’è un’intimità nel momento in cui frequentano una città, perché ogni persona compartecipa al benessere sociale», «la differenziazione è fondamentale. Io posso diventare fegato, polmone o cervello e poi creo un dialogo costante con gli altri organi, uno scambio di informazioni che avviene con reti di comunicazione come i nervi e i vasi, per mantenere la salute, frutto del contatto e dell’individualità ». L’idea di una città come un organismo vivente richiede un impegno diffuso e un rapporto che non lasci vuoti e non contempli distacchi. Perché proprio lì si formano le cellule tumorali, quelle impazzite, che come quelle amorali non rispettano più le regole della convivenza di ogni società, non la proteggono e non la sviluppano.
La conoscenza nel corpo avviene tramite i sensi, così la pelle e gli organi di senso possono essere assimilati ai diversi sistemi di conoscenza della città, che spaziano dai racconti degli abitanti alle mappe georiferite fino ai dati trasmessi dai sensori.
Percezioni e dati eterogenei convergono in un “lago di dati” che trasmette, attraverso le diramazioni nervose, i flussi di conoscenza a tutte le parti del corpo della città.
Gli organi, nella loro unicità diversi ed essenziali, sono i sistemi che strutturano la città che ne compongono le parti. Sistemi che devono funzionare in autonomia ma al tempo stesso essere in relazione con il tutto. Gli organi compongono il nostro ecosistema di gemelli digitali, che – se integrati – garantiscono un funzionamento ottimale.
Ma il corpo per mantenersi in posizione eretta ha un’ossatura: il modello 3D rappresenta la struttura portante e con essa si rappresenta nello spazio. Infine la parte che mantiene il controllo e l’equilibrio è il cervello; in questa metafora può essere il “Decisioni Support System” dove l’ecosistema di gemelli digitali viene armonizzato in funzioni obiettivo che ottimizzano e costruiscono scenari possibili.
La seconda anima è la parte cardiovascolare dove il cuore è l’anima della città, la sua comunità, la sua identità che pulsando individua le strategie per “idee di città”. Il cuore consente, attraverso il flusso del sangue, la costruzione di politiche urbane, il suo ricambio e soprattutto la sua più capillare diffusione. Infine il sistema muscolare che sorregge la struttura corporea è il sistema di azioni di governance pubblica che nel lavoro quotidiano fa andare avanti la città

STATO DELL'ARTE

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