MODELLO

MODELLO

Il Modello descrive il percorso metodologico attraverso cui il CISC sperimenta e affina strumenti per leggere e progettare la città contemporanea. È un processo aper to, che trasforma i risultati della ricerca in metodologie pratiche e scenari predittivi capaci di guidare politiche urbane basate su evidenze e dati reali.

 

Linee guida approvate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e consegnate il 28 maggio 2023

 

La prima fase ha portato alla definizione delle Linee Guida Scienza della Città, documento fondativo che ha delineato principi, obiettivi e criteri di applicazione del modello. Rappresenta il punto di partenza per la sperimentazione sul campo e per la traduzione dei concetti teorici in pratiche urbane concrete.

Metodologia

Il Vademecum

Il Vademecum costituisce un supporto per una modellizzazione di Gemelli Digitali Urbani ed ha lo scopo di analizzare, definire ed organizzare – partendo dal contesto normativo applicabile al tema – i seguenti aspetti: definizione di GDU; tipologie di dati utilizzati dai GDU; metodologie tecniche e non tecniche, ispirate all’approccio “ethics and rule of law by design” nei diversi campi applicativi; Data e Law data verification; Giudizio di Sostenibilità del GDU; DSS ed azione amministrativa. 
Il Vademecum intende elencare e organizzare in maniera critica gli elementi normativi utili alla definizione di Gemello Digitale di una città e delle attività ad esso collegate, inserendolo nel quadro giuridico e regolatorio delle Smart City. Obiettivo del Vademecum la diffusione delle buone pratiche e delle linee guida per la modellizzazione di futuri GDU, con un documento accessibile, interattivo e aggiornabile, in linea con i principi di trasparenza, sostenibilità e innovazione.

Le metodologie che costituiscono lo stato dell’arte nella realizzazione dei Digital Twin prevedono l’utilizzo di ontologie informatiche, intese come manufatto computazionale che semplifica i concetti e le componenti che devono essere processate. Tali elementi permettono alle piattaforme di “ragionare” sulle componenti del mondo reale: l’ontologia della città complessa descrive un modello del funzionamento e dei processi decisionali che la Urban Intelligence intende promuovere.
  Un impianto logico e una metodologia che descrive i due grandi sistemi: quello fisico territoriale e quello virtuale del Gemello Digitale. Alla base di tale impostazione dell’Ontologia Urbana la norma UNI ISO 37105:2020, che definisce la metodologia generale e l’impianto descrittivo per rappresentare città e comunità. La norma è stata redatta a partire dall’adozione nazionale dell’edizione ISO del 2019, nata dall’esperienza del City Protocol (CA,2015) di Barcellona.
  L’ontologia dell’anatomia urbana, indicata nella norma, fornisce un modello concettuale per indentificare e organizzare le componenti delle città in modo strutturato e coerente, e per definire un’ontologia formale e condivisa. Il linguaggio CityGML costituisce lo standard internazionale (OGC – Open Geospatial Consortium) per la rappresentazione e lo scambio di modelli digitali tridimensionali di città. Permette di modellare diversi sistemi urbani (come costruito, trasporti, ponti, vegetazione, corpi idrici, ecc.) con diversi livelli di dettaglio (LOD – Level of Detail), dal più semplice (volumi di edifici) al più complesso (interni dettagliati).
  Nello schema di classificazione della norma convivono tre sistemi principali: per Environment è stato approfondito il DT Air; per Infrastructures, il DT mobilità; e per il Built Domain e la scala del Neigborhood, il DTBuilt. I sistemi e i relativi simulatori sono descritti con il linguaggio standard CityGML, attraverso il quale si può arrivare alla redazione dell’ontologia integrata. 
La metodologia garantisce che le entità descritte nell’ontologia coincidano con quelle impiegate nei simulatori e nei tool di rappresentazione, assicurando così la coerenza semantica tra i diversi livelli del gemello. L’ontologia si configura così come infrastruttura semantica unificante, in grado di supportare la costruzione dei gemelli digitali urbani e di abilitare l’integrazione coerente dei simulatori tematici con gli strumenti di gestione e analisi.

Il Progetto

Il progetto intende sviluppare un concetto innovativo di analisi digitale di realtà urbane complesse, mirato al supporto decisionale per la loro pianificazione e gestione. Il sistema digitale abbina ai principali sottosistemi fisici della città (mobilità, distribuzione di servizi, raccolta dei rifiuti, sistema economico, sociale, di fruizione culturale, ambientale, ecc.) altrettanti simulatori, basati su modelli di intelligenza artificiale, che interagiscono tra loro nel mondo digitale, e che compongono un gemello digitale della città stessa, imparando continuamente da molteplici sorgenti sensoriali e aggiornandosi per rappresentare lo stato della città fisica in tempo reale. La strategia seguita dal progetto è basata su un approccio modulare: il modello di città digitale può infatti essere sviluppato inizialmente su una parte limitata della città (un quartiere, ad esempio) e per un numero piccolo di sottosistemi (mobilità ed inquinamento dell’aria, ad esempio), riducendo di molto la complessità del problema e garantendo lo sviluppo di un modello semplice ma funzionante. Il modello può poi essere sviluppato estendendo il territorio coperto o aumentando il numero di sottosistemi o le loro interazioni, gradatamente. Questo progetto verrà applicato ad una porzione della Città di Catania.